GFA logo orizzontale bianco

vacanze con cooking school

CASCINA PAPA MORA
CELLARENGO – ASTI
Canavese

Italy_map_piedmont_ombra

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Lunedì a Venerdì
dal 4/06 al 8/06 e dal 11/06 al 15/06

Da Lunedì a Venerdì
tutto il mese di Ottobre e Novembre

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 660 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • Bici gratuite
  • Wi Fi gratuito
  • Vendita Prodotti tipici
  • Maneggio
  • Massaggi

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Lunedì a Venerdì
dal 4/06 al 8/06 e dal 11/06 al 15/06

Da Lunedì a Venerdì
tutto il mese di Ottobre e Novembre

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 790 a coppia

€ 740 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • Bici gratuite
  • Wi Fi gratuito
  • Vendita Prodotti tipici
  • Maneggio
  • Massaggi

Location:  La Cascina Papa Mora si trova a 320 m. sul livello del mare, e domina una delle dolci colline di Cellarengo, tra prati ondulati e boschi profumati di acacie e tigli, davanti alla casa un grande prato inglese, uno stagno e gli orti; circondano la casa i frutteti e le vigne, la spettacolare catena alpina incornicia il panorama.

La posizione centrale tra Torino, Alba ed Asti, le Langhe, il Roero ed il Monferrato, è strategica per visitare tutti i luoghi di interesse turistico ed enogastronomico del Piemonte.

Nel territorio del “circuito dei Castelli del Canavese”, che dalla primavera all’autunno regala l’opportunità di scoprire i tesori ed i misteri dei castelli della zona, aprendo i cancelli alle visite guidate.

Relax: Piscina scoperta da giugno a settembre, aree esterne attrezzate per godere della vista sulle colline ed i vigneti circostanti.

Camere: Le camere sono tutte diverse tra di loro e caratterizzate nell’arredamento da un frutto o da un fiore: Papaveri, Magnolia, Peonia, Calla, Edera, Uva, dotate di Servizi Privati, Aria Condizionata e Wi Fi

E’ possibile acquistare e degustare i prodotti tipici dell’azienda, biologicamente certificata: confetture di Albicocche, Pesche, Mele, Prugne, Fragole, Melone, Ribes, Lamponi, Fichi; le favolose salse per bollito e formaggi come Mostarda d’uva, Bagnetto Rosso, Cipolle caramellate, Chutney di mele e di pere; disponibili anche Acquavite e Brandy Papa Mora e i gustosi frollini fatti in casa.

#
TURISMO EQUESTRE

Vi condurremo alla scoperta del Roero, del Pianalto Astigiano, e del Monferrato, fra dolci colline e boschi incontaminati, all’interno di riserve naturali, per riscoprire le origini a contatto con il silenzio della natura, dove le giornate scorrono seguendo i ritmi lenti delle stagioni.

Tutto questo visto dall’alto…con gli occhi del cavallo.

#
MASSAGGI

Il meraviglioso scenario del paesaggio è la cornice ideale dove potersi rigenerare e rilassare, con un massaggio rilassante o terapeutico, a cura di specialisti altamente qualificati.

Massaggi a scelta tra:
Stone therapy, ayurvedico o posturali

Costo di un’ora di massaggio: 30,00€

#
CORSO FOTOGRAFIA
Il corso di Fotografia è tenuto da Armando Rotoletti, fra i più apprezzati in Italia e collaboratore delle principali testate italiane e straniere, tra cui Corriere della Sera, Vanity Fair, Sunday Times, Financial Time.

Per chi vuole avvicinarsi alla fotografia digitale, approfondire le conoscenze di base e avere un primo approccio con le tecniche del ritratto, del reportage e del paesaggio.

Ristorante e Cooking School:  La passione per la cucina viene da Mamma Caterina, maestra elementare per tutta una vita, che si documentava quando i libri di cucina erano una rarità, che amava provare continuamente pIatti nuovi.

Coltivava un orto sempre ricchissimo, con un sistema che oggi chiamiamo biologico, e che in ogni stagione forniva prodotti profumati e gustosi, cucinava secondo le stagioni e utilizzava tutto quello che raccoglieva dall’orto senza mai sprecare nulla.

Anche dopo, quando ormai adulte vivevamo e lavoravamo lontano, quell’orto rappresentava una ricchezza impagabile, e nostra madre ci mandava a casa cariche tutti i week-end.

Abbiamo imparato a raccogliere gli odori freschi poco prima di usarli in cucina, a decidere cosa cucinare solo dopo aver fatto un giro nell’orto.

Abbiamo imparato a valorizzare i piatti della nostra personale tradizione, ma anche a fare nostre le scoperte più interessanti tra le altre culture gastronomiche, a non avere paura di provare, ad assaggiare tutto, a valutare con obiettività tutti i sapori ed i loro accostamenti.

Sforniamo pane bianco e integrale e prepariamo in casa salse, pasta, dolci, gelati e tutto quello che portiamo in tavola.

Dai frutteti della tenuta ricaviamo la frutta per le marmellate e per la frutta sciroppata per le colazioni dei nostri ospiti e per farcire un dolce strepitoso che non manca mai nel nostro menù: la Trifle, zuppa inglese ricca di frutta, crema pasticcera e panna montata al momento.

Un’altra delle nostre specialità sono le acciughe con la salsa di nocciole, antico piatto della cucina borghese del Piemonte.

Dai vigneti produciamo i nostri tre vini: La Caterina (una Barbera in purezza), Suran ( uvaggio di uve Nebiolo e Bonarda), La Vigna d’Pasqual (uvaggio di uve Barbera e Freisa).

Nei giorni feriali, richiedeteci il cesto pic-nic, Vi guideremo attraverso itinerari straordinari, tra vigne, boschi, chiese romaniche e altre meraviglie.

Nei dintorni

Il Palazzo Reale: La dimora storica della famiglia sabauda che da qui diresse le sorti di Torino per oltre 3 secoli, nominata Patrimonio dell’UNESCO dal 1997.
Un susseguirsi di lusso, oro e pietre preziose si fondono in saloni e camere da letto dallo stile barocco d’impareggiabile bellezza. L’arredamento riflette i gusti barocchi delle famiglie che dominavano l’europa in quel periodo; mentre la grandezza del palazzo dà una indicazione della ricchezza di questi oligarchi medievali.

L’Armeria Reale: Le armature e le armi storiche presenti nelle Residenze Sabaude sono raccolte all’interno del percorso che porta dal Palazzo Reale alle Segreterie di Stato. Una collezione che raccoglie pezzi unici e introvabili, che si possono ammirare in tutta la loro bellezza e leggendarietà.

Giardini Reali: Uno spazio verde dove rilassarsi dopo la visita dei Musei Reali di Torino. La fontana dei Tritoni, i mille fiori e i percorsi che portano alla scoperta di questo angolo di paradiso sono solo alcune delle bellezze che gli amanti della natura possono scoprire durante la loro visita.

 

Gaia Food Academy suggerimenti, trucchi & recensioni

Se dico Roma ti vengono subito in mente gli antichi tempi dell’Impero, se senti Firenze penserai al Rinascimento, ma probabilmente ancora non sai che invece Torino è sinonimo di regalità. La Dinastia Savoia ha reso Torino la prima capitale del Regno Unito d’Italia nel 1861 e il Palazzo Reale è prova di tale magnificenza.

Non poteva che trovarsi in pieno centro, in Piazza Castello…rimarrete colpiti dalla sfarzosità degli ambienti come la sala del trono e dal lusso degli appartamenti della Regina; qui tutto è luccicante e affascinante…qui si respira la storia, già ad ammirarlo dall’esterno il barocco ci riporta all’epoca dei Savoia, all’interno tutto è un tripudio di rosso e oro, da sempre sinonimo di regalità. L’armeria Reale lascia lo stesso sapore di una gioielleria, ogni dettaglio è curato dai pavimenti al soffitto, nei giardini del palazzo le aiuole sono decorate con statue seicentesche disegnate da La Notre, l’architetto dei giardini di Versailles. Visita il sito del Palazzo Reale

Gaia Food Academy suggerimenti, trucchi e recensioni

Barolo … Barbaresco … vi state già chiedendo dove avete messo i bicchieri del servizio bello?
Non sono soltanto i nomi di alcuni tra i vini più prestigiosi al mondo, ma anche paesi che regalano agli amanti del vino come noi, delle gemme preziose quanto i panorami che sanno offrire. Sono luoghi con un’anima profonda, solo qui possono nascere vini così adatti alla meditazione e ad una riflessione filosofica in compagnia di nuovi amici per la vita.
Il Barolo Chinato … parliamone … qui non si tratta di enologia ma di vera e propria “enopoesia”: nato nel 1890 da un’idea geniale di due farmacisti che cercavano un modo più gradevole per far assumere il chinino ai pazienti, è a base di vino Barolo DOC, zucchero, alcool, rabarbaro ed altre spezie tra cui la china calisaia, ogni produttore ha la sua ricetta segreta che custodisce gelosamente. L’abbinamento perfetto è con il cioccolato fondente con almeno il 60 % di cacao … uno di quelli che la lingua rimane attaccata al palato e sei di buonumore per una settimana !

Palazzina di caccia di Stupinigi Residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, è uno dei gioielli monumentali di Torino.  Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione. Riaperta al pubblico dopo importanti lavori di restauro, la Palazzina di Caccia, fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa, ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti, i capolavori di ebanistica ed il disegno del territorio.
È luogo di loisir per la caccia nella vita di corte Sabauda, sontuosa e raffinata dimora prediletta dai Savoia per feste e matrimoni durante i secoli XVIII e XIX, nonché residenza prescelta da Napoleone nei primi anni dell’800. Agli inizi del XX secolo è scelta come residenza dalla Regina Margherita, e dal 1919 è anche sede del Museo dell’Arredamento.
Visita il sito della Palazzina di Caccia

Borgo Medioevale Torino

Il Borgo Medievale di Torino
Il Borgo Medievale di Torino è un museo a cielo aperto che sorge lungo le rive del fiume Po, nel parco del Valentino a Torino. Entrarvi, attraverso il ponte levatoio, vuol dire viaggiare nel tempo e nello spazio, abbandonare la città del XXI secolo per trovare un momento di serenità tra portici, fontane, botteghe artigiane, giardini e un castello che ti guarda dall’alto della sua mole
All’interno delle mura merlate le costruzioni si susseguono lungo la via maestra, in un percorso estremamente suggestivo, ripropongono edifici piemontesi e valdostani, accostati a costituire un nucleo abitato animato dalle botteghe artigiane. Dalla fontana alla tettoia del forno per il pane, dal laboratorio del maniscalco, all’Ospizio per accogliere i pellegrini.
Visita il sito del Borgo Medievale

Sapevi che anche l’Aperitivo è nato in Piemonte ?

E’ una storia molto antica… Nel 5° secolo A.C. (sì, 2500 anni fa) il medico greco Ippocrate, padre dell’omonimo giuramento, inventò il “vinum hippocratum”  per curare la mancanza di appetito.

Nel 1786 Antonio Benedetto Carpano, proprietario di un piccolo negozio di liquori a Torino, portò l’antico rimedio ai tempi moderni inventando il vermouth, mischiando vino bianco e più di 30 diverse erbe e spezie.
Da allora la gente cominciò ad incontrarsi nei cafè di Torino per l’ “Aperitivo” con vecchi amici o per incontrarne di nuovi, rendendolo non solo un drink ma un avvenimento, non è un caso se oggi spesso lo chiamiamo “happy hour”.
Nel giro di breve tempo questa piacevole abitudine si è diffusa in altre grandi città italiane come Genova, Firenze, Venezia e Milano dove nel 1862 un altro piemontese,  Gaspare Campari, fondò l’omonima compagnia con base nel “Cafè Campari”,  vicino a Piazza del Duomo, creando il suo elisir nel retrobottega.
Vermouth e Campari sono gli ingredienti principali del Negroni, cocktail conosciuto in tutto il mondo, che ha una variante milanese nel “Negroni sbagliato”, in cui il gin viene sostituito dal Prosecco. A Milano puoi assaggiare ancora oggi l’originale “sbagliato” al Bar Basso, dove è stato inventato.

I piemontesi evidentemente sono dei geni creativi per quanto riguarda aperitivi e liquori: MARTINI® è custode della volontà di due uomini di lasciare un segno nella cultura italiana. Alessandro Martini, imprenditore illuminato con una visione globale, e Luigi Rossi, la mente creativa le cui fragranze botaniche solleticavano il naso dei passanti di Via Dora Grossa a Torino… Era l’anno 1863 quando la loro partnership fresca di battesimo si concretizzò nel loro primo vermouth: il MARTINI® Rosso. La ricetta di questa originale miscela è attuale, oggi come allora…
Venite con noi a visitare Casa Martini…

Casa Martini

Casa Martini è un luogo dedicato all’accoglienza.
Situata a Pessione di Chieri (Torino), nella palazzina storica Martini & Rossi, la struttura rappresenta il punto d’incontro tra le tradizioni e il futuro dell’azienda. Qui essa ha le sue radici e, allo stesso tempo, il suo presente di sede produttiva all’avanguardia.
Un luogo dell’anima, dove sono tangibili i valori che ispirarono Alessandro Martini e Luigi Rossi, fondatori dell’impresa oltre 150 anni fa.

Punto qualificante di Casa Martini è la versatilità:
In un unico complesso si integrano ambiti distinti ma complementari: insieme alla cultura (rappresentata dal Museo di Storia dell’Enologia e dalla Galleria Mondo Martini), trovano spazio la formazione
(con la Bar Academy, la Botanical Room e l’Old Laboratory), la socialità (la Terrazza Martini e il Lounge Bar), e il leisure con il Martini Store.

Mondo Martini Come ha fatto il nome Martini a diventare sinonimo di aperitivo? La risposta la trovate in Mondo Martini, il museo d’impresa della Martini & Rossi. Nell’esposizione – chiara, emozionale, interattiva – le prime bottiglie, l’epopea dei fondatori e migliaia di oggetti e documenti che raccontano un’azienda sempre all’avanguardia. Lo spaccato di una storia che, nata italiana e diventata internazionale, abbraccia economia, cultura, società e costume. Un autentico viaggio neltempo, con lo sguardo rivolto al futuro.

Martini Store Difficile resistere alla seduzione di un articolo griffato Martini. All’interno una vasta scelta di oggetti, accessori e capi d’abbigliamento firmati Martini e Martini Racing: centinaia di articoli, introvabili altrove e ricercatissimi dai collezionisti.
Visita il sito di Casa Martini

Museo di Storia e dell’Enologia Martini Nelle antiche cantine di mattoni a vista c’è una delle più importanti raccolte mondiali di Storia dell’Enologia. Il suo straordinario patrimonio è formato da oltre 600 pezzi, che dall’antico mondo greco-latino arrivano sino alla metà del secolo scorso: oltre 2000 anni di storia del vino, con testimonianze di bellezza e valore assoluti. Inserito nel circuito delle collezioni piemontesi, il Museo si snoda lungo 15 sale ed è disponibile per visite guidate.

Esistono cose che vanno vissute e non descritte: la passione nel fare con lo stile Martini, propria di tutti coloro che animano questa CASA rendendola viva, trasforma ogni incontro in un’esperienza unica, vera. In una parola, Martini.

Il Bicerin di Torino è una tappa obbligata per i golosi, puoi sederti allo stesso tavolo che sceglieva Cavour e inebriarti con i profumi che ti avvolgeranno sin dal tuo ingresso.
Verrai immediatamente trasportato indietro nel 1763, quando il fondatore Dentis aprì il locale ed iniziò a servire quelle strane bevande venute da lontano e inizialmente guardate con sospetto: tè, caffè e cioccolata. Nel 19° secolo lo scenario letterario e rivoluzionario attraeva scrittori, intellettuali ed artisti come Alexandre Dumas, Nietzsche e Puccini, che frequentavano i cafè di Torino, dove ancora oggi puoi respirare la stessa atmosfera.

Nel 1800 il locale diventa quello che è oggi, le panche e i tavoli in legno vengono sostituiti da tavolini in marmo, tutt’ora esistenti,  così come il solido e insostituibile bancone e i suoi 40 vasi con diversi tipi di confetti.
Il successo del locale viene decretato con il “Bicerin” che allora si chiamava “’n poc ‘d tut”, composto da caffè, latte e cioccolato (questi sono gli ingredienti, ma le dosi sono segrete), serviti in alti bicchieri che permettono di ammirarne la corposità e lo stuzzicante melange di colori. Il Bicerin è un piacere tutto da scoprire per chi ama viziare il proprio palato, infatti nel 2001 è stato riconosciuto come “bevanda tradizionale piemontese”.

Orario di apertura: tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30 – Chiusura per riposo settimanale: mercoledì
Scopri sul sito gli ospiti illustri del Cafè al Bicerin

Parco Safari delle Langhe
Il Parco Safari delle Langhe nasce nel 1976 a Murazzano, in provincia di Cuneo, nello splendido territorio delle Langhe.

E’ caratterizzato da uno scenografico panorama di dolci colline verdeggianti, che permette allo sguardo del visitatore di spaziare dalle montagne fino quasi al mare, offrendo un paesaggio incomparabile! In questo sorprendente scenario, temperato da piacevoli brezze, il Parco Safari delle Langhe si sviluppa in una spettacolare area di oltre 70 ettari su cui si dislocano i diversi ambienti destinati ai nostri ospiti, ai quali garantiamo ampi spazi all’interno di un ambiente naturale totalmente incontaminato.

La zona “Safari” di circa 5km è percorribile con la propria auto e permette al visitatore osservare da vicino i nostri amici animali.
Anno dopo anno il Parco ha fatto un percorso passando da “centro di esibizione” a “centro di conservazione”.

Visita il sito del Parco Safari delle Langhe

Il Castello di Masino

Castello di Masino Da oltre mille anni, il Castello di Masino domina la vasta piana del Canavese da un’altura antistante la suggestiva barriera morenica della Serra di Ivrea, paesaggio intatto e infinito. Questa posizione strategica costò al maniero frequenti contese, ma il nobile casato dei Valperga, che tradizione vuole discendente da Arduino, primo re d’Italia, ne mantenne il possesso fin dalle origini, documentate già nel 1070. Nel corso dei secoli l’illustre famiglia convertì il Castello in residenza aristocratica, poi in elegante dimora di villeggiatura.

A raccontare questo glorioso passato sono i saloni affrescati e arredati con sfarzo, le camere per gli ambasciatori, gli appartamenti privati, i salotti, le terrazze panoramiche: un raffinato sfoggio di cultura sei e settecentesca che trovò espressione anche negli ambienti dedicati alla celebrazione del sapere, come la preziosa biblioteca che conserva più di 25mila volumi antichi.

Intorno, un monumentale parco romantico con uno dei più grandi labirinti d’Italia, un maestoso viale alberato, ampie radure e angoli scenografici che a primavera si inondano di eccezionali fioriture. Andare a visitare Masino regala ogni volta un’esperienza diversa: dalla visita al Castello, secondo formule diverse, a una giornata all’aperto per vivere il Parco oppure, ancora, uno fra i numerosi eventi organizzati lungo il corso dell’anno, magari godendo della caffetteria panoramica.

Anche in compagnia dei bambini, che qui possono divertirsi con la caccia al tesoro o visitare il Museo delle Carrozze, la Torre dei Venti, il Giardino dei Folletti e ancora altri ambienti pensati per loro.

Visita il sito del Castello di Masino

La Sacra di San Michele

Monumento simbolo della Regione Piemonte e luogo che ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller Il nome della Rosa, la Sacra di San Michele è un’antichissima abbazia costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 km da Torino.

Dall’alto dei suoi torrioni si possono ammirare il capoluogo piemontese e un panorama mozzafiato della Val di Susa. All’interno della Chiesa principale della Sacra, risalente al XII secolo, sono sepolti membri della famiglia reale di Casa Savoia.

Dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, difensore del popolo cristiano, la Sacra di San Michele s’inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000km che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia.

Storia, arte e cultura, alla Sacra di San Michele, si mostrano agli occhi di visitatori di ogni età con grande impatto e immediatezza.
Ci si gode anzitutto il percorso nel verde e, a mano a mano che si sale, lo splendido panorama e l’imponente massiccio della facciata. Una volta raggiunto l’ingresso dell’Abbazia, la Sacra è pronta a svelare alcuni dei suoi elementi più suggestivi: la statua di San Michele Arcangelo creata dallo scultore altoatesino Paul dë Doss-Moroder, lo Scalone dei Morti con il Portale dello Zodiaco e la leggendaria Torre della Bell’Alda.
Durante le visite speciali del primo sabato del mese si possono ammirare anche il museo del quotidiano che raccoglie oggetti d’uso di altri tempi, la biblioteca che conta circa 10.000 volumi, le antiche sale di Casa Savoia, sepolcri, archi, portali e opere pittoriche, accompagnati dai volontari dell’A.Vo.Sacra. Visita il sito della Sacra di San Michele

Langhe e Roero

Un angolo d’Italia unico che racchiude eccellenze irripetibili, spesso solo bisbigliate all’orecchio come segreti dai gourmet di mezzo mondo. Qui regna il Nebbiolo, con i suoi nobili figli -il Barolo e il Barbaresco, protetti da castelli, torri e villaggi fortificati che ci riportano a un medioevo di lotte e splendori: pellegrini, mercanti di sale, capitani di ventura, crociati, monaci benedettini tutti hanno calpestato questo suolo lasciandovi un’eredità, un segno, un retaggio. Ma sono stati i contadini in secoli di fatica a modellare le colline nel paesaggio mozzafiato che si apre oggi agli occhi del turista.E sotto queste colline così speciali, l’ultimo e più segreto tesoro: il Tartufo Bianco d’Alba: il “diamante grigio” che faceva impazzire Cavour e mandava in estasi Vittorio Emanuele II, quel Tuber Magnatum Pico reso famoso nel mondo dall’ultimo figlio di una famiglia di poveri mezzadri, Giacomo Morra, inventore della Fiera e vero deus ex-machina delle Langhe.

Perché il Piemonte sabaudo di Regge e Corti, di palazzi e giardini conserva la propria anima antica, selvatica e originaria nelle Langhe e nel Monferrato, tra boschetti di querce e rittani profumati, tra noccioleti e pascoli, tra fagiani e cinghiali, in borghi di pietra e romite chiese campestri. Un’anima di una bellezza ancestrale che si specchia sulla catena innevata delle Alpi a proteggerla e si spettina dimarin, il vento del mare che la scalda e la profuma, donandole quel microclima così speciale per i propri inimitabili vini.

Ma è ancora un’anima ruvida, fatta di fatica e sacrifici, di povertà ed emigrazione, di resistenza e fatalismo, raccontata così bene da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, non a caso due dei più grandi scrittori italiani del ‘900 cresciuti su queste colline.

Non stupitevi se oggi tutto ciò è diventato Patrimonio dell’Umanità e il Paesaggio Culturale di questi vigneti è stato dichiarato il 50° sito italiano protetto dall’UNESCO: noi lo abbiamo sempre saputo di vivere in un posto unico, speciale e magico.

Bussate, dite “amico” e vi sarà aperto … Benvenuti!

Articolo tratto dal sito www.langheroero.it

LISTINO

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Lunedì a Venerdì
dal 4/06 al 8/06 e dal 11/06 al 15/06

Da Lunedì a Venerdì
tutto il mese di Ottobre e Novembre

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 660 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • Bici gratuite
  • Wi Fi gratuito
  • Vendita Prodotti tipici
  • Maneggio
  • Massaggi

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Lunedì a Venerdì
dal 4/06 al 8/06 e dal 11/06 al 15/06

Da Lunedì a Venerdì
tutto il mese di Ottobre e Novembre

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 790 a coppia

€ 740 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • Bici gratuite
  • Wi Fi gratuito
  • Vendita Prodotti tipici
  • Maneggio
  • Massaggi

GFA logo orizzontale bianco

vacanze con cooking school