GFA logo orizzontale bianco

vacanze con cooking school

LA CORTE DEI SEMPLICI
Bordolano – CR
Cremonese

Italy_map_lombardy_ombra

SOGGIORNO 3 NOTTI
con cooking school

Da Giovedì a Domenica
dal 20 Giugno al 10 Luglio;
dal 17 Luglio al 23 Settembre;
dal 5 Ottobre al 20 Ottobre;
dal 30 Ottobre all’8 Novembre;
dal 15 Novembre al 30 Novembre;
dal 15 Marzo al 31 Marzo;
dal 9 Aprile al 23 Maggio

Incluso:

  • Pernottamento per 3 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 1 cena a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 1 lezione di cucina a persona

€ 430 a coppia

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Domenica a Giovedì
dal 20 Giugno al 10 Luglio;
dal 17 Luglio al 23 Settembre;
dal 5 Ottobre al 20 Ottobre;
dal 30 Ottobre all’8 Novembre;
dal 15 Novembre al 30 Novembre;
dal 15 Marzo al 31 Marzo;
dal 9 Aprile al 23 Maggio

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 660 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • 3° & 4° letto € 70 per soggiorni
    di 3 notti a persona
  • 3° & 4° letto € 95 per soggiorni
    di 4 notti a persona
  • Animali ammessi con supplemento
  • Wi Fi gratuito
  • Vendita Prodotti tipici

SOGGIORNO 3 NOTTI
con cooking school

Da Giovedì a Domenica
dal 20 Giugno al 10 Luglio;
dal 17 Luglio al 23 Settembre;
dal 5 Ottobre al 20 Ottobre;
dal 30 Ottobre all’8 Novembre;
dal 15 Novembre al 30 Novembre;
dal 15 Marzo al 31 Marzo;
dal 9 Aprile al 23 Maggio

Incluso:

  • Pernottamento per 3 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 1 cena a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 1 lezione di cucina a persona

€ 690 a coppia

€ 590 a coppia

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Domenica a Giovedì
dal 20 Giugno al 10 Luglio;
dal 17 Luglio al 23 Settembre;
dal 5 Ottobre al 20 Ottobre;
dal 30 Ottobre all’8 Novembre;
dal 15 Novembre al 30 Novembre;
dal 15 Marzo al 31 Marzo;
dal 9 Aprile al 23 Maggio

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 790 a coppia

€ 740 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • 3° & 4° letto € 70 per soggiorni
    di 3 notti a persona
  • 3° & 4° letto € 95 per soggiorni
    di 4 notti a persona
  • Animali ammessi con supplemento
  • Wi Fi gratuito
  • Vendita Prodotti tipici

Location: La Corte dei Semplici si trova all’interno del parco Oglio Nord, a meno di 1 Km dalla sponda cremonese del fiume, a soli 20 km da Cremona e 38 km da Brescia. Qui, canneti e pioppeti fan da cornice alle coltivazioni, solcate da fossati e cavedagne alberate.

La struttura: La Corte dei Semplici nasce in una dimora storica di origine cinquecentesca a corte chiusa, che nel Seicento fu di proprietà della famiglia decurionale cremonese dei Vida-Pisenati, di cui restano tracce dello stemma sul portale di ingresso.

L’antico casale è stato restaurato nel 2008, nel rispetto della struttura, dei materiali e degli ambieti originari, prediligendo il recupero della memoria: un tempo come oggi l’ agriturismo diventa centro di cultura e di vita.

L’Hortus , cuore produttivo dell’azienda agricola, che coltiva con metodi biologici, è la ricostruzione con nuovi significati di un antico paesaggio di orti, erbe aromatiche, tra cui lo zafferano, e alberi da frutto di varietà recenti ed antiche.
I prodotti biologici dell’ Hortus arricchiscono la cucina tipica di sapori unici per freschezza e gusto in tutte le stagioni dell’anno, anche n quella invernale quando le conserve dell’ Hortus come sott’oli, mostarde e frutta disidratata imbandiscono la tavola di colori e profumi caratteristici.
Con l’ampia corte, l’ombroso pergolato di glicine, i tigli monumentali, gli spaziosi ambienti del Granaio e quelli voltati delle antiche Scuderie dei cavalli, La Corte dei Semplici offre pranzi, feste, ricevimenti, riunioni, seminari ed iniziative culturali in una cornice di raffinata atmosfera ed eleganza sia all’interno che all’aperto nella corte.

Camere:  L’agriturismo offre anche l’ospitalità nelle camere, che godono di suggestivi affacci panoramici sul Parco e sulla corte, inoltre sono ristrutturate per mantenere inalterate le caratteristiche costruttive originarie, curate nei particolari e caratterizzate da arredi che ne sottolineano l’impronta a tema storico.

Il Ristorante: La struttura dispone di un ampio salone dotato di un meraviglioso scalone in vetro e ferro, altre sale ad esso contigue, utilizzate anche per aperitivi e ascolto musica, una grande corte di 1600mq con arredo da giardino, due portichetti.

Tra piatti tipici troviamo: Salumi nostrani, Risotti di stagione, Pasta fresca con zucchine e pistilli di Zafferano, Crespelle con radicchio e formaggio e Cannelloni alle erbette. Per quanto riguarda i secondi piatti: Manzo alle Noci, Tagliata all’olio bollente con verdure fresche e grigliate dell’ Hortus, formaggi, Conserve e Mostarda cremonese di produzione casereccia. I dolci: Semifreddo al ribes, Sbrisolosa, crostate di frutta.

Nei dintorni

Mantova

Mantova si trova sulla sponda del fiume Mincio, nel punto in cui le acque formano una profonda ansa che abbraccia la città lombarda su tre lati.

La vista migliore ed emozionante della città l’avrete dal Ponte San Giorgio, dove potrete ammirare uno degli skyline più belli al mondo.

Il rosso del tramonto e il riflesso nelle acque del Palazzo Ducale, della cupola di Sant’Andrea e dei campanili daranno alla città quel tocco di eleganza.

Mantova deve il suo splendore alla famiglia Gonzaga, di origini contadine, che dal 1328 al 1707 divennero prima signori, poi marchesi e, infine, duchi della città.

Amanti dell’arte, della letteratura e della musica, i Gonzaga hanno reso Mantova un gioiello del Rinascimento italiano visibile da generazione in generazione nei suoi palazzi, monumenti, chiese, cultura e tradizioni.

Prima di addentrarvi nel cuore di Mantova, vi consigliamo come prima tappa Palazzo Te, museo civico e centro internazionale d’arte e di cultura. Il Palazzo è stato costruito nel Cinquecento dall’architetto Giulio Romano per volere del marchese Federico II Gonzaga, che desiderava una dimora destinata al divertimento, allo svago e a ricevere ospiti illustri. Sarà facile anche per voi immergersi nello sfarzo di un tempo passato con ampi saloni, giardini, scuderie e passaggi segreti. Nella Sala Grande dei Cavalli, dei Giganti e di Amore e Psiche vi sembrerà di essere in un’atmosfera surreale e mitologica. Federico II Gonzaga, grazie a questo Palazzo, ottenne da Carlo V nel 1530 il titolo nobiliare di duca.

Un must da vedere assolutamente per comprendere il prestigio acquisito dalla famiglia Gonzaga a Mantova è Palazzo Ducale. Un unico grandioso complesso monumentale e architettonico situato nella zona nord-orientale della città tra l’antica Piazza Sordello e la riva del lago inferiore. Al suo interno ripercorrerete un viaggio lungo quattro secoli, dal 1320 al 1707, passando dallo stile medievale, a quello rinascimentale e infine al neoclassico.

Altro simbolo del potere della famiglia Gonzaga è il Castello di San Giorgio inglobato nel Palazzo Ducale. Vi troverete davanti a un edificio di pianta quadrata formato da quattro torri angolari e cinto da un fossato con tre porte e relativi ponti levatoi.
In una delle torri l’artista rinascimentale Andrea Mantegna ha dato sfogo alla sua creatività nella Camera Picta, chiamata Camera degli Sposi. All’interno della stanza vi sentirete osservati dalle varie figure dipinte, affacciate dal famoso oculo prospettico, che scrutano verso il basso.

Cremona

Nel cuore della Pianura Padana si trova Cremona, una piccola e graziosissima città celebre in tutto il mondo per alcune eccellenze quali il saper fare liutario, patrimonio immateriale dell’umanità secondo l’UNESCO e il torrone.
Cremona è conosciuta anche come città delle tre T, anche seppur non esista un’univoca scuola di pensiero per identificare quali siano effettivamente queste tre T. L’unica certezza è la prima T, riconosciuta all’unanimità come turòon (torrone). Sulle altre due c’è invece un contenzioso in atto dalla notte dei tempi: la seconda può essere Turàs (Torrazzo, l’altissima torre campanaria) o genericamente torri, mentre l’ultima tetàs (tettone!) oppure Tugnàs (Tognazzi).

Il centro di Cremona ruota intorno alla piazza del Comune, dove si trovano tutte le principali attrattive della città. Al Duomo l’ingresso è gratuito e gli orari sono dalle 7:30/8 alle 12 e dalle 15/15:30 alle 19; la facciata è simmetrica ed elegantee mentre l’interno è maestoso e dal soffitto altissimo.

Per godere di una vista superba che spazia dai tetti rossi della città alla verde pianura padana solcata dai meandri del fiume Po, dalle Alpi agli Appennini bisogna salire sul Torrazzo il campanile storico più alto d’Italia che, con i suoi 112 metri di altezza domina la città. In una sala all’interno del Torrazzo, si ha la possibilità di vedere un filmato che spiega il complicato e affascinante meccanismo dell’orologio astronomico, uno dei più grandi del mondo con un diametro di 8 metri e 20 centimetri, 8 e 40 contando anche la cornice (che supera di oltre un metro quello dell’orologio del Big Ben a Londra).

E’ proprio a Cremona che il violino raggiunse il suo massimo sviluppo. Nel 1530, il liutaio Andrea Amati realizzò dei violini che possedevano una qualità del suono di gran lunga superiore a quella dei violini “ordinari” del tempo, tanto da permettergli di conoscere una veloce popolarità nelle corti reali di tutta Europa. Fu poi Antonio Stradivari, un allievo del nipote dell’Amati, a portare a livelli impareggiabili la perizia di questo artigianato. Grazie a questi eccezionali maestri liutai che Cremona è diventata la capitale mondiale del violino, dove s si realizzano tutt’oggi i violini più performanti e raffinati.
Ci sono due tappe imprescindibili da non mancare: il Museo del Violino, un affascinante ed emozionante percorso per scoprire cinque secoli di liuteria cremonese tra arte e artigianalità, tra creatività e tradizione, oltre alla casa del cremonese più famoso del mondo… il liutaio Antonio Stradivari.
Il piccolo appartamento si trova in in corso Garibaldi 57, davanti è stata posta una statua in onore del maestro, dove abitòcon la prima moglie (Stradivari ebbe due mogli e ben 10 figli!).
Per visitare la casa dovete rivolgervi al negozio al piano di sotto e l’ingresso è gratuito.

Ci sono due prodotti squisiti e tipicamente cremonesi che bisogna assolutamente provare:il torrone e mostarda. Per le vie del centro ci sono numerose botteghe storiche che vi faranno venire l’acquolina in bocca. La bottega più storica di tutte è Sperlari in via Solferino 25, il negozio più antico della città, in piedi dal lontano 1836.

Parco giardino Sigurtà

Il parco Sigurtà è un parco naturalistico di circa 60 ettari e si trova a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona. È stato vincitore del secondo premio di Parco Più Bello d’Europa 2015 e nel 2013 vince il premio “Il Parco più bello d’Italia”.

In primavera, il parco Sigurtà si colora di tulipani, mentre da maggio a settembre il viale delle rose ne conta almeno 30mila. Ci sono poi il labirinto e 18 specchi d’acqua circondati da immensi prati verdi.

È visitabile sia a piedi che in bicicletta, non sono ammessi i cani, ma esiste un servizio convenzionato con due pensioni vicine dove lasciare al sicuro i propri animali. Tra statue, monumenti ed edifici sono tantissime le cose da visitare.

Il Labirinto: la torre che sorge al centro del dedalo è ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi. Dalla cima è possibile ammirare le forme geometriche del labirinto e lo scenario naturale del giardino.

I colori dei Giardini Acquatici sembrano usciti da un quadro impressionista. Nell’acqua si riflette il Castello Scaligero circondato magicamente da ninfee.
La grande quercia è una delle attrazioni più amate perché con i suoi quattro secoli di età è la pianta più antica del giardino, la fattoria didattica ospita asinelli, pecore, galline, anatre e tacchini
I Bossi sono una delle caratteristiche del Parco Sigurtà, curate dai giardinieri che creano cespugli dalle forme particolari e bizzarre.
Il Castelletto è un edificio merlato con finestre neogotiche costruito dal marchese Antonio Maffei. Nel secolo scorso, qui si svolgevano tavole rotonde e incontri scientifici e letterari. Ha ospitato numerosi scienziati e premi Nobel.
Ogni primavera nel viale delle rose sbocciano più di 30mila rose Queen Elizabeth e Hybrid Polyantha & Floribunda. Uno spettacolo imperdibile!
All’interno del Parco, la famiglia Sigurtà ha coltivato 40 diverse piante dalle proprietà terapeutiche racchiuse nel Giardino delle Piante Officinali, al centro c’è la statua di un leone che veglia sulle erbe realizzata dallo scultore Giuseppe Brigoni.
Il Grande Tappeto Erboso è la distesa più vasta di tutto il Parco fatta di laghetti circondati da salici piangenti, tra le acque invece affiorano le ninfee e gli ibischi acquatici.

Borghetto di Valeggio sul Mincio

Gaia Food Academy suggerimenti, trucchi & recensioni

Borghetto di Valeggio Uno dei borghi più belli d’Italia è Borghetto di Valeggio sul Mincio, un pugno di case costruite nel 1400 attorno ai mulini ad acqua.

E’ veramente piccolissimo, ma quello che perde in grandezza lo guadagna in fascino: si visita tutto a piedi, ci sono negozi particolari e ristoranti con vista sul fiume, pulitissimo, mai visto una cartaccia per terra e non so se siano gli abitanti a tenere tutto così pulito o se siamo noi turisti più dotati di coscienza civica di fronte ad un tale spettacolo medievale (mi piace pensare che sia la seconda ipotesi!).

Qui è tutto romantico: i tortellini prendono il nome di “nodo d’amore” e vengono celebrati in giugno in una festa sul Ponte Visconteo, dove si ritrovano seduti più di 3000 commensali, italiani e stranieri, lungo due tavolate di circa 600 metri.

La Leggenda del Nodo d’Amore Sul finire del Trecento il signore di Milano Giangaleazzo Visconti si appostò con le sue truppe sulle sponde del fiume Mincio. Nell’accampamento approntato per la notte il buffone Gonnella raccontò ai soldati di una leggenda locale: di come il fiume fosse popolato di splendide ninfe che di notte uscivano per danzare, ma che una maledizione aveva condannato a trasformarsi in orride streghe.

Durante quella stessa notte le ninfe-streghe uscirono e iniziarono a ballare tra i soldati addormentati; il capitano delle guardie Malco, però, stava vegliando e alzatosi improvvisamente ne inseguì una; dimenandosi, la strega perse il mantello rivelandosi una bellissima ninfa, Silvia. I due si innamorarono e si giurarono eterno amore; prima di tornare nel fiume, la ninfa donò a Malco un fazzoletto dorato come pegno. La sera successiva durante dei festeggiamenti Malco riconobbe tra le danzatrici Silvia che per amor suo si era spinta tra gli uomini.

Gli sguardi che i due si scambiarono ingelosirono però Isabella, nobile dama invaghita del capitano, che denunciò Silvia come strega. Le guardie intervennero per arrestarla, ma Malco permise alla ninfa di fuggire. Imprigionato, il capitano ricevette la notte stessa la visita di Isabella, che gli chiese perdono. In quel mentre comparve anche Silvia che propose all’amato l’unica via di fuga possibile: non sulla terra, ma nelle acque del fiume! I due si diressero al Mincio, inseguiti dalle guardie del Visconti: quando anche il signore di Milano giunse presso il fiume, vi trovò solamente il fazzoletto di seta dorata annodato dai due amanti per sigillare il loro amore.
Ancor oggi si ricorda la storia dei due innamorati tirando una pasta sottile come la seta, annodata come il fazzoletto dorato e arricchita di un delicato ripieno… così nacque il tortellino di Valeggio sul Mincio.

Sirmione

Il punto d’accesso per la città di Sirmione è la porta del Castello Scaligero, maestoso ed affascinante, costruito verso l’ottavo secolo probabilmente sopra dei resti romani, è uno tra i castelli più completi e meglio conservati d’Italia. Le merlature a coda di rondine tra le torri e l’imponente muro, più che per difesa sembrano essere state costruite come ornamenti che impreziosiscono la vista sul lago, appena arrivati è impossibile resistere alla tentazione di fotografarlo da ogni angolatura.

Da vedere Jamaica Beach, percorrete la strada fino ad arrivare alla fine del centro storico seguendo le indicazioni per le Grotte di Catullo, a sinistra dopo la salita, tramite il cancello di un bar dalla vista spettacolare. Arriverete a questa strana spiaggia dove al posto del mare tropicale c’è il Lago di Sirmione, caratterizzata da lastroni di pietra che affiorano, questa conformazione permette di passeggiare o stare a bagno nella bassa acqua che tra le pietre forma pozze adatte per far giocare i bambini.

Una gita a Sirmione non può essere considerata tale senza un’escursione in barca alle vicine isole.
A circa venti minuti di navigazione, come un miraggio appare tra le acque blu del lago l’Isola dei Conigli. Disabitata e davvero molto fotogenica, si chiama così perché gli unici abitanti sono per l’appunto i conigli.

Per rilassarvi con un bagno termale visitate Aquaria, la SPA Termale di Terme di Sirmione.
Un’oasi di benessere immersa in un grande parco, in cui vivere intensi momenti di piacere tutto l’anno, di giorno o di sera, alternando alle esperienze sensoriali dell’acqua termale, del vapore e del calore, le coccole dei trattamenti personalizzati. Immersi nell’acqua termale e nella splendida visuale del Lago di Garda che sfiora Aquaria con l’incanto dei suoi tramonti, gli ospiti ritrovano bellezza, equilibrio e armonia.

Oltre 10.000 metri quadri di benessere, di cui 700 d’acqua termale tra piscine, idromassaggi, lettini effervescenti, saune, bagni di vapore, docce emozionali. Ricca di sali minerali e oligoelementi, l’acqua sulfurea salsobromoiodica è preziosa per la pelle e per tutto l’organismo. La sua temperatura, sempre tra i 34 e i 36 gradi, permette di godere delle splendide piscine esterne anche in inverno e le sue proprietà esfolianti preparano la pelle per l’abbronzatura nelle stagioni estive.

Grazzano Visconti

Il borgo di Grazzano Visconti fu ideato e realizzato agli inizi del 1900 dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone con raffinato gusto scenografico e grande ricercatezza nei particolari e nelle decorazioni.
Antichi documenti testimoniano l’esistenza di un centro abitato nel 1300 ed infatti il nome Grazzano deriverebbe da un tale “Graccus Graccianum”, proprietario, in quegli anni lontani, di terre in questa località.

Verso la fine del 1400, Gian Galeazzo Visconti, con un editto a Pavia, concesse alla figlia naturale Beatrice, già sposa del nobile piacentino Giovanni Anguissola, il permesso di costruire un castello, che nei secoli seguenti fu teatro di diversi fatti d’armi, in quanto feudo dei nobili Anguissola.
Questa importante famiglia piacentina mantenne il possesso del maniero sin al 1884, quando la Contessa Fanny, nata Visconti e sposata Anguissola, perse il marito e l’unico figlio lasciando i beni al fratello Guido Visconti, del ramo della Contea Milanese di Modrone.

Per opera del Duca Giuseppe Visconti, il Biscione ritorna a Grazzano ed il borgo, da un nucleo di catapecchie e vecchie stalle limitrofe ad un castello in rovina, diventa un villaggio in stile neomedievale.

Le torri del Castello assumono l’imponenza tipica della fortezza viscontea, logge e camminamenti si completano di merlature ghibelline, le facciate in mattoni diventano più armoniche e severe con graffiti e decorazioni caratteristiche del gusto lombardo. Una lussureggiante cornice di alberi secolari, statue, viali e fontane, costituiscono il grande parco, mentre all’esterno sorgono edifici rispondenti in tutto alle linee stilistiche dei primi secoli dopo il 1000; i rapporti architettonici risultano armoniosi e piacevoli e i vari elementi dell’arredo urbano – fontanelle, balconi, finestre, colonnine, stemmi e iscrizioni – sono sapientemente collocati.

Il Fantasma Un profumo, una visione fugace, un soffio leggero. Ogni luogo incantato ha il suo fantasma. Quello che aleggia attorno a Grazzano Visconti è il fantasma di una dama, dal nome ricco di poesia: Aloisa… la sua storia è stata tramandata dai racconti della gente, che ha sempre rispettato la sua presenza e la memoria del suo triste destino: sposa di un capitano di milizia, fu tradita dal marito e morì di gelosia e di dolore.
Da allora il suo spirito vaga in questi luoghi.
Un giorno lo spirito di Aloisa si manifestò al Duca Giuseppe che era un medium e ne guidò la mano per tracciare il suo ritratto: la donna di forme rotonde, non alta e con le braccia conserte rappresentata in diverse statue di Grazzano Visconti è proprio lei, Aloisa.
Non è uno spirito ostile, chiede affetto e sorriso, e dice “Io sono Aloisa e porto Amore e profumo alle Belle che donano il loro sorriso a Grazzano Visconti”.
È diventata nel tempo la protettrice degli innamorati e molti visitatori le offrono fiori e piccoli omaggi, per consolare lei, che nell’amore non ebbe fortuna.

LISTINO

SOGGIORNO 3 NOTTI
con cooking school

Da Giovedì a Domenica
dal 20 Giugno al 10 Luglio;
dal 17 Luglio al 23 Settembre;
dal 5 Ottobre al 20 Ottobre;
dal 30 Ottobre all’8 Novembre;
dal 15 Novembre al 30 Novembre;
dal 15 Marzo al 31 Marzo;
dal 9 Aprile al 23 Maggio

Incluso:

  • Pernottamento per 3 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 1 cena a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 1 lezione di cucina a persona

€ 430 a coppia

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Domenica a Giovedì
dal 20 Giugno al 10 Luglio;
dal 17 Luglio al 23 Settembre;
dal 5 Ottobre al 20 Ottobre;
dal 30 Ottobre all’8 Novembre;
dal 15 Novembre al 30 Novembre;
dal 15 Marzo al 31 Marzo;
dal 9 Aprile al 23 Maggio

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 660 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • 3° & 4° letto € 70 per soggiorni
    di 3 notti a persona
  • 3° & 4° letto € 95 per soggiorni
    di 4 notti a persona
  • Animali ammessi con supplemento
  • Wi Fi gratuito
  • Vendita Prodotti tipici

SOGGIORNO 3 NOTTI
con cooking school

Da Giovedì a Domenica
dal 20 Giugno al 10 Luglio;
dal 17 Luglio al 23 Settembre;
dal 5 Ottobre al 20 Ottobre;
dal 30 Ottobre all’8 Novembre;
dal 15 Novembre al 30 Novembre;
dal 15 Marzo al 31 Marzo;
dal 9 Aprile al 23 Maggio

Incluso:

  • Pernottamento per 3 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 1 cena a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 1 lezione di cucina a persona

€ 690 a coppia

€ 590 a coppia

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Domenica a Giovedì
dal 20 Giugno al 10 Luglio;
dal 17 Luglio al 23 Settembre;
dal 5 Ottobre al 20 Ottobre;
dal 30 Ottobre all’8 Novembre;
dal 15 Novembre al 30 Novembre;
dal 15 Marzo al 31 Marzo;
dal 9 Aprile al 23 Maggio

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 790 a coppia

€ 740 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • 3° & 4° letto € 70 per soggiorni
    di 3 notti a persona
  • 3° & 4° letto € 95 per soggiorni
    di 4 notti a persona
  • Animali ammessi con supplemento
  • Wi Fi gratuito
  • Vendita Prodotti tipici

GFA logo orizzontale bianco

vacanze con cooking school