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vacanze con cooking school

TENUTA DELLA GUARDIA
GAVI – AL
Alto Monferrato

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SOGGIORNO 3 NOTTI
con cooking school

Da Giovedì a Domenica
da Maggio 2018 a Pasqua 2019
Escluso Natale e Capodanno
Chiuso dal 18/02/2019 al 17/03/2019

Incluso:

  • Pernottamento per 3 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 1 cena a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 1 lezione di cucina a persona

€ 430 a coppia

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Domenica a Giovedì
da Maggio 2018 a Pasqua 2019
Escluso Natale e Capodanno
Chiuso dal 18/02/2019 al 17/03/2019

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 660 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • soggiorni di 3 notti:
    3° letto da 4 a 14 anni € 60 a soggiorno
    4° letto da 4 a 14 anni € 60 a soggiorno
  • soggiorni di 4 notti:
    3° letto da 4 a 14 anni € 80 a soggiorno
    4° letto da 4 a 14 anni € 80 a soggiorno
  • Wi Fi gratuito
  • Animali ammessi gratuitamente

SOGGIORNO 3 NOTTI
con cooking school

Da Giovedì a Domenica
da Maggio 2018 a Pasqua 2019
Escluso Natale e Capodanno
Chiuso dal 18/02/2019 al 17/03/2019

Incluso:

  • Pernottamento per 3 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 1 cena a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 1 lezione di cucina a persona

€ 690 a coppia

€ 590 a coppia

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Domenica a Giovedì
da Maggio 2018 a Pasqua 2019
Escluso Natale e Capodanno
Chiuso dal 18/02/2019 al 17/03/2019

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 790 a coppia

€ 740 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • soggiorni di 3 notti:
    3° letto da 4 a 14 anni € 60 a soggiorno
    4° letto da 4 a 14 anni € 60 a soggiorno
  • soggiorni di 4 notti:
    3° letto da 4 a 14 anni € 80 a soggiorno
    4° letto da 4 a 14 anni € 80 a soggiorno
  • Wi Fi gratuito
  • Animali ammessi gratuitamente

La Tenuta: Tenuta della Guardia, in posizione panoramica, circondata dalle colline piemontesi e i vigneti del celebre “Gavi”: casa colonica immersa nel silenzio della natura e nella tranquillità, fuori dal tempo.

La Tenuta comprende un Hotel, con camere con patio e ingresso indipendente e camere ampie con angolo salotto e balcone, un ristorante La Guardia dove la tradizione incontra l’innovazione del nostro promettente Chef e due bellissime Terrazze, Arazzo e Gavi, perfette per un drink sotto le stelle, una cena a lume di candela o una festa con amici.

Sabrina e Antonio si prenderanno cura di te, per garantirti una pausa di rigenerazione completa del corpo e della mente: che sia una cena, un soggiorno nelle nostre camere o un evento, trova il tempo per te e per il tuo benessere, qui, a La Guardia.

Location: Ubicata in posizione strategica, a meno di 15 minuti dall’uscita dell’autostrada A7 e dal Designer Outlet di Serravalle Scrivia, è luogo ideale per viaggiatori d’affari, turisti che vogliono scoprire la bellezza del nostro territorio e per l’organizzazione di eventi: banchetti, congressi e matrimoni.

In una posizione strategica a 60 Km da Genova, 100 Km da Milano e 140 Km da Torino, si può accedere ai territori più belli dell’Alto Monferrato. Potrete scegliere tra una visita a edifici storici quali il Forte di Gavi, il Santuario di Nostra Signora Della Guardia, i castelli dei vari borghi nelle vicinanze; un tuffo nello shopping presso il Serravalle Designer Outlet; oppure un salto nel passato ciclistico italiano visitando il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, dedicato ai corridori locali Fausto Coppi e Costante Girardengo. A pochi km dalla Tenuta si trova inoltre il Parco Naturale Capanne di Marcarolo, per una gita immersi nella natura.

Relax: Un tuffo nella natura, un’esperienza di gusto, di relax: terrazze e zone esterne perfettamente attrezzate per godere della vista sulle vallate e sui vigneti circostanti.

Camere: Le 18 camere sono luminose, immerse nella tranquillità e dotate di tutti i comfort: bagno privato con doccia, set cortesia, balcone o patio, wifi gratuito, tv, bollitore elettrico e alcune con area salotto.

Le 6 camere al piano terra, dispongono di ingresso indipendente, patio antistante e aria condizionata.

Le 12 camere ai piani superiori sono ampie, confortevoli, tutte con area salotto e balcone.

Ristorante e Cooking School: Gustosi piatti dove la tradizione incontra l’innovazione.

Qualità delle materie prime, piatti della tradizione, creatività leggera.

La ricercata sala del ristorante La Guardia offre un’atmosfera familiare e accogliente e, nei mesi più caldi, la terrazza panoramica permette di godere della splendida vista sulle colline che circondano la Tenuta.

Il Ristorante La Guardia è aperto dal mercoledì al lunedì a cena e il sabato e la domenica anche a pranzo

Wedding & Eventi: La Guardia, cornice indimenticabile del vostro giorno, mette a disposizione degli sposi due sale, entrambe con ampia terrazza affacciata su un’incantevole vista panoramica. Le terrazze sono perfette per accogliere gli invitati con aperitivi e buffet o per il brindisi degli sposi in una cornice da sogno.
La sala Dell’Arazzo, caratterizzata da uno splendido arazzo e arredata con magnifici pezzi d’antiquariato, contiene fino a 70 persone: la sua terrazza sarà il luogo ideale per gli aperitivi e il brindisi.
La sala Colline di Gavi, corredata da uno spazio ampio con grandi vetrate che donano una radiosa luce naturale all’ambiente e lasciano ammirare la natura circostante, contiene al suo interno fino a 200 persone: anche la sua terrazza potrà essere lo scenario ideale per il taglio della torta e i brindisi.

Nei dintorni

Gavi

Coloro che giungono a Gavi , anche per una gita di poche ore, possono visitare monumenti ricchi di storia millenaria come il Forte, che domina l’abitato, il Portino, la Chiesa Parrocchiale di San Giacomo, gli oratori e molti edifici e reperti archeologici che testimoniano la grandezza e lo splendore che furono di questo antico borgo.

È d’obbligo poi raggiungere il centro della cittadina per visitare i numerosi negozi e le botteghe artigiane, nonché gustare le specialità enogastronomiche, come gli amaretti, i ravioli (si dice siano stati inventati proprio qui) e l’immancabile “Gavi”, il famoso delicato e ottimo vino bianco che della città porta il nome. E grazie al terreno particolarmente fertile, al clima ideale e soprattutto alla tenacia dell’uomo, che la vite, da queste parti, premia le fatiche con raccolti di uve pregiate che, attraverso una sapiente vinificazione, producono questo vino rinomato anche in campo internazionale.

La leggenda narra che la principessa Gavia, figlia di Clodomiro re dei Franchi, sposatasi contro il volere della corte, giunse a Gavi per sfuggire alle truppe del re. Qui gli sposi vi trovarono acque, boschi e pace, tanto da decidere di fermarsi. Scoperti, i due, con il permesso del Papa, poterono stabilirsi ugualmente a Gavi e la regina dei Goti, Amalasunta, assegnò loro il potere sul territorio.La principessa era bella e cortese; da qui il nome del vitigno che da origine al Gavi. Molteplici e interessanti sono le manifestazioni che si svolgono su tutto il territorio gaviese; tali proposte hanno il duplice obiettivo di conservare e far conoscere ai turisti quello che è la cultura, la tradizione, la enogastronomia del territorio gaviese.

Forte di Gavi : l’esistenza di un castello a Gavi è attestata fin dal 973. Con un diploma imperiale datato 30 maggio 1191, Enrico VI, figlio di Federico I Barbarossa, donò in feudo alla repubblica di Genova il castello e il borgo. Nel 1418, a seguito di eventi bellici, il feudo passò sotto la signoria dei Visconti di Milano; dopo altri passaggi di proprietà, nel 1528 esso tornò alla repubblica di Genova, che lo detenne fino al 1815, anno in cui l’antica repubblica fu annessa al regno sabaudo.

Nel corso dei secoli il castello assunse l’aspetto di una possente fortezza. I primi interventi radicali furono eseguiti nel 1540 da Giovanni Maria Olgiati, ingegnere militare al servizio della repubblica di Genova, che progettò e ricostruì completamente la cinta muraria, realizzando nuovi bastioni e consolidando la struttura originaria.

Nel XVII secolo il forte fu ulteriormente ampliato con l’intervento del frate domenicano Vincenzo da Fiorenzuola, al secolo Gaspare Maculani. Questi, noto per essere stato l’inquisitore al processo contro Galileo Galilei, era, oltre che un religioso, un grande esperto di architettura militare. I lavori per la trasformazione dell’edificio in una grande fortezza furono compiuti tra il 1626 e il 1629, ma altri interventi si susseguirono fino agli albori del XIX secolo. Sul lato di levante fu costruita la “ridotta” di Monte Moro, collegata al forte da una galleria; all’interno furono edificati alloggi per militari e ufficiali, cisterne, polveriere, corpi di guardia e piazze d’armi, il tutto con l’ausilio dei più famosi ingegneri militari dell’epoca, da Stefano Scaniglia a Domenico Orsolino, da Pietro Morettini a Pierre De Cotte.

Nel 1859 l’antica fortezza genovese fu disarmata e privata della sua identità storica per essere trasformata in reclusorio civile; durante il primo conflitto mondiale essa diventò un carcere militare. Nell’interludio fra le due guerre, in alcuni terrapieni della fortezza furono impiantati vitigni sperimentali dal Consorzio Antifilosserico. Con la Seconda Guerra Mondiale il forte tornò ad essere luogo di detenzione; nel 1946 esso fu consegnato alla Soprintendenza per i Beni Architettonici del Piemonte, che fin dal 1978 ha avviato una costante e progressiva opera di restauro e salvaguardia di questo raro esempio di architettura militare. Visita il sito del Forte di Gavi per orari e informazioni

Sapevi che anche l’Aperitivo è nato in Piemonte ?

E’ una storia molto antica… Nel 5° secolo A.C. (sì, 2500 anni fa) il medico greco Ippocrate, padre dell’omonimo giuramento, inventò il “vinum hippocratum”  per curare la mancanza di appetito.

Nel 1786 Antonio Benedetto Carpano, proprietario di un piccolo negozio di liquori a Torino, portò l’antico rimedio ai tempi moderni inventando il vermouth, mischiando vino bianco e più di 30 diverse erbe e spezie.
Da allora la gente cominciò ad incontrarsi nei cafè di Torino per l’ “Aperitivo” con vecchi amici o per incontrarne di nuovi, rendendolo non solo un drink ma un avvenimento, non è un caso se oggi spesso lo chiamiamo “happy hour”.
Nel giro di breve tempo questa piacevole abitudine si è diffusa in altre grandi città italiane come Genova, Firenze, Venezia e Milano dove nel 1862 un altro piemontese,  Gaspare Campari, fondò l’omonima compagnia con base nel “Cafè Campari”,  vicino a Piazza del Duomo, creando il suo elisir nel retrobottega.
Vermouth e Campari sono gli ingredienti principali del Negroni, cocktail conosciuto in tutto il mondo, che ha una variante milanese nel “Negroni sbagliato”, in cui il gin viene sostituito dal Prosecco. A Milano puoi assaggiare ancora oggi l’originale “sbagliato” al Bar Basso, dove è stato inventato.

I piemontesi evidentemente sono dei geni creativi per quanto riguarda aperitivi e liquori: MARTINI® è custode della volontà di due uomini di lasciare un segno nella cultura italiana. Alessandro Martini, imprenditore illuminato con una visione globale, e Luigi Rossi, la mente creativa le cui fragranze botaniche solleticavano il naso dei passanti di Via Dora Grossa a Torino… Era l’anno 1863 quando la loro partnership fresca di battesimo si concretizzò nel loro primo vermouth: il MARTINI® Rosso. La ricetta di questa originale miscela è attuale, oggi come allora…

Il Santuario della Madonna della Guardia… Questa è Casa di Maria, madre di Gesù, che il 29 Agosto 1490 apparve a Benedetto Pareto, contadino di Livellato, in Valpolcevera. Ebbe così inizio una feconda storia popolare, nella quale gli umili divennero i primi testimoni di una fede rigenerata e i laici per primi coinvolsero la Chiesa in un processo di rinnovamento.

La Basilica  In stile cinquecentesco, lunga 49 metri e larga 26, a croce latina con tre navate divise da otto archi a tutto sesto, la Basilica è sormontata da una cupola ottagonale alta 40 m. Sul lato Est della Basilica, la maestosa torre campanaria (45 m.), ultimata nel 1899 su disegno dell’Ing. Guglielmo Calmieri.

Cappella della Prima Apparizione Molto modesta, è un edificio a pianta rettangolare, lungo circa 3 metri e largo 4.
Il pavimento della primitiva cappella mostra ancora le tracce del vecchio pavimento, la copertura è costituita da un semplice tetto di legno a capanna.
Nella parete di fondo è ricavata una nicchia nella quale è stata recentemente posta una antica statuetta, molto importante nella storia del Santuario. Si tratta infatti della prima effige marmorea della Madonna della Guardia. È una statuetta di marmo alta 40 centimetri, che era stata donata da Laura Ghersi, una nipote di Bartolomeo.

La Cappella della Seconda Apparizione non sorge sulla vetta del monte come gli altri edifici, ma è adagiata sulle sue pendici, nella località “Pareti” di Livellato, dove la tradizione vuole si trovasse l’abitazione di Benedetto Pareto.

La Ex Voto e Sala Ceri:  La volontà di lasciare ai piedi della Vergine un segno di riconoscenza per le grazie ricevute è antichissima. Alla Madonna della Guardia, nei secoli, sono stati portate decine di migliaia di ex voto. Oggetti semplici o preziosi, curiosi o comuni, voluminosi o piccoli, ma tutti importanti.
Entrando nella Sala Ex Voto del Santuario (ingresso dalla navata sinistra) ci si rende conto della grande varietà dei modi per esprimere questa riconoscenza.

Presepi Alla Guardia abbiamo incantevoli presepi!
Dal 30 maggio 1999 è aperto al pubblico il caratteristico presepe di Gigi Noli, costruito interamente con materiali “poveri”: radici, legnetti, gusci, noccioli, cortecce, e arricchito da complicati sistemi di animazione meccanica. Gigi Noli inviava le offerte dei visitatori del “suo” presepe per sostenere missioni di tutto il mondo. Oggi purtroppo Gigi non è più con noi, ma siamo certi che dal Cielo continuerà a vegliare sul suo presepe e a mandare ispirazione, idee e entusiasmo a quelli che hanno raccolto la sua eredità, curandone la manutenzione. Infine, stiamo creando un’area espositiva ad hoc, dove poter ammirare altri strabilianti presepi e diorama che raccontano la vita di Gesù.

Il Sentiero delle Beatitudini: Al pellegrino che saliva a piedi al santuario, dopo un’ora e più di cammino partendo dal fondovalle, in prossimità della Cappella dell’Apparizione si presentava il tratto finale, il più ripido e impervio di tutto il percorso…I nostri avi immaginando che questo ultimo ostacolo fosse stato messo lì apposta per scoraggiare anche il pellegrino più tenace lo chiamarono Sentiero del Diavolo.
Oggi il sentiero è stato reso più agevole ed è sembrato opportuno togliere quel riferimento poco consono alla santità del luogo: è stato deciso di chiamarlo Sentiero delle Beatitudini e l’apposizione lungo lo stesso di lastre di pietra con incise le beatitudini evangeliche vuole essere un invito al pellegrino ad avvicinarsi al Santuario abbandonando le logiche di questo mondo per rifarsi invece alle logiche evangeliche. Visita il sito del Santuario per informazioni e orari.

logo_museo_dei_campionissimi

Il Museo dei Campionissimi è considerato il più grande omaggio alla storia della bicicletta e del ciclismo, oltre che un modo per ricordarne i protagonisti novesi che ne hanno ispirato l’idea: Fausto Coppi e Costante Girandengo.

Il museo è stato allestito all’interno di un capannone industriale di inizi ‘900 accanto al centro della città.

Una speciale “pista” centrale divide e organizza lo spazio espositivo, ma soprattutto rappresenta l’evoluzione del “fondo stradale”: dalla terra battuta, all’acciottolato, all’asfalto, fino ai moderni materiali delle piste da ciclismo. 40 le biciclette che, poggiando su fondi diversi, raccontano l’evoluzione tecnica della bicicletta, dal primo esemplare in legno sul modello disegnato a fine del ‘400 da Leonardo da Vinci fino agli ultimi prototipi al titanio.

Nelle ampie sale a lato della pista trova spazio un’ideale storia del Giro d’Italia attraverso immagini e pagine di giornali (Gazzetta dello Sport e Tuttosport) che introduce al tributo reso dal Museo ai due campioni di Novi, con filmati d’epoca e testimonianze visive e sonore delle loro imprese sportive che scorrono su megaschermi. Sul fondo della sala centrale una curiosa esposizione di biciclette legate ai mestieri come quella del venditore di caldarroste, la bicicletta dell’arrotino, quella destinata al trasporto delle bombole del gas o la bici del fornaio.

Ai due lati dell’ampio spazio espositivo centrale si aprono quattro sale di cui due destinate a esposizioni temporanee e due museali ma di taglio diametralmente opposto: la Sala dei Campionissimi, dedicata ala memoria di Fausto Coppi e Costante Girardengo, con cimeli e testimonianze inedite della loro gloria di campioni ma anche del loro quotidiano di persone; le Sale audiovisive presentano al pubblico filmati d’epoca, nonché testimonianze visive e sonore di arrivi spettacolari o duelli epocali. 8 totem multimediali consentono il primo livello di approfondimento e personalizzazione della visita: attraverso un menù di filmati è possibile arricchire le informazioni circa i pezzi esposti o rivivere momenti importanti della storia del ciclismo su strada, su pista, o su sterrato, nelle sezioni dedicate al ciclocross e alla mountain bike. Visita il sito per info e orari.

Genova

Il Centro di Genova…il salotto buono della città: è la centralissima Piazza De Ferrari, su cui si trova uno dei lati dell’altrettanto centrale Palazzo Ducale. Già sede del Doge di Genova e restaurato nel 1992 per le celebrazioni dell’anniversario della scoperta dell’America (Cristoforo Colombo, come sapete, è una delle glorie locali), il Palazzo Ducale ospita musei e magnifiche mostre d’arte temporanee.

I Rolli di Genova erano nell’antichità le liste dei palazzi nobiliari più belli e riccamente decorati, quelli che ospitavano le personalità di rilievo in visita in città. Oggi 42 dei 116 palazzi che furono nei Rolli sono patrimonio dell’UNESCO, e sono una delle cose da vedere assolutamente in una gita nel capoluogo ligure.

il Porto Antico è una delle zone più vivaci di Genova: giochi, negozi, musei, il celeberrimo Acquario di Genova, ristoranti e bar, spazi per concerti ed eventi… Il luogo ideale se viaggiate con i bambini e un ottimo posto dove fare un picnic vicino al mare o semplicemente passeggiare. Prendete l’ascensore panoramico se volete godere di una vista a 360° su tutta Genova

Il fascino di Genova sta soprattutto nel suo centro storico di vicoletti stretti e tortuosi (i celebri caruggi), spesso così stretti che la luce del sole non riesce neanche ad arrivare a terra. Passeggiate fra bar, bancarelle di libri e profumi di ogni tipo: non c’è modo migliore di godere appieno dell’esperienza di questa città. Non mancate Via del Campo, la celebre strada cantata da Fabrizio De Andrè (anche lui genovese). Al numero 29 rosso si trova un piccolo spazio espositivo dedicato a lui e ad altri cantautori genovesi.

Genova è soprannominata “la città della Lanterna”, e la Lanterna (l faro) è il simbolo indiscusso della città. E’ il faro più alto del Mediterraneo, con i suoi 76 metri: risale al 1543, ed è il terzo faro più antico del mondo ancora in attività. Si trova nel quartiere di Sampierdarena, ed è visitabile: dalla terrazza panoramica c’è una vista mozzafiato.

Genova per i bambini propone un’intera città! Si tratta della Città dei bambini e dei ragazzi, un’area gioco di oltre 3000 metri quadrati, con mostre multimediali e interattive tutte da visitare e toccare, divertente anche per i genitori.

Villa Durazzo Pallavicini Situato nel Ponente cittadino, a pochi passi dalla bella passeggiata sul mare del quartiere di Pegli, questo parco – giardino di ispirazione romantica non ha eguali in città.

Fu realizzato fra il 1837 e il 1846, su commissione del Marchese Ignazio Pallavicini, secondo il progetto dell’architetto Michele Canzio, all’epoca scenografo del Teatro Carlo Felice, che creò una vera e propria rappresentazione teatrale.

Il percorso di visita è articolato in prologo, antefatto, tre atti, ognuno composto da quattro scene caratterizzate da laghi, torrentelli, cascate, edifici da giardino, arredi, piante rare, scorci visivi e inganni scenografici capaci di appropriarsi del panorama esterno e di dilatare quasi all’infinito i confini di questo luogo “magico” ed esodo finale.

L’itinerario si sviluppa dall’ingresso principale della villa, situato accanto alla stazione ferroviaria di Genova Pegli. Il viale d’accesso conduce all’edificio che in passato fu residenza estiva dei Marchesi; oggi è sede del Museo Archeologico e custodisce reperti liguri che vanno dalla preistoria all’epoca romana. Poco distante è possibile visitare anche il bellissimo Orto Botanico, voluto a metà ‘800 dalla Marchesa Clelia Durazzo Pallavicini, esperta botanica.
Qui è possibile ammirare diverse serre dedicate ai vari gruppi botanici (piante succulente, piante carnivore, felci ecc.), e splendide aiuole esterne che custodiscono centinaia di specie pregiate.

Lasciando l’Orto Botanico si accede al parco vero e proprio, con le sue scenografie quasi teatrali. Oltrepassiamo quindi la Tribuna gotica, passeggiamo fino alla Coffee house dove i nobili sorseggiavano la rara e preziosa bevanda e procediamo lungo il Viale Classico, fino all’ Arco di Trionfo.
Potrete inoltre ammirare templi, obelischi, grotte, laghi, pagode, alberi rari e maestosi, come in una favola romantica che accompagna i visitatori in un viaggio attraverso i secoli e le culture. Da non perdere, tra Marzo ed Aprile, la splendida fioritura delle Camelie Antiche, un tempo coltivate personalmente dalla marchesa. Visita il sito per info e orari.

L’Acquario di Genova è l’Acquario con la più ricca esposizione di biodiversità acquatica in Europa. Il percorso espositivo mostra oltre 70 ambienti e circa 12.000 esemplari di 600 specie, provenienti da tutti i mari del mondo. Da quelle rare come i lamantini, Mammiferi marini che hanno dato origine al mito delle sirene, a quelle più note come i delfini; dai pinguini, ai grandi predatori del mare: gli squali. E poi meduse, foche e coloratissimi pesci tropicali.
Parti con noi per un viaggio che ti riempirà il cuore di emozioni e di un più profondo rispetto per il mare e i suoi straordinari abitanti.

Il Pianeta Blu è la nuova sala che dà il via al percorso espositivo dell’Acquario. Uno spettacolare video mapping accoglie i visitatori con la suggestiva sequenza di immagini di animali marini provenienti da tutti gli oceani. Al centro di questa esperienza immersiva: l’importanza dell’acqua per la vita.
Il video, proiettato su un grande planisfero dei fondali oceanici, mostra la distribuzione delle acque sulla Terra e sottolinea come il mare, dall’antichità a oggi, rappresenti anche un importante mezzo di comunicazione, che ha consentito la scoperta di nuove civiltà.

Nella laguna delle sirene nuotano i lamantini, Mammiferi acquatici erbivori.
Pare che questi mansueti animali abbiano dato origine al mito delle sirene, figure mitologiche “metà donna e metà pesce”

 

I predatori del mare: Un portale a effetto olografico accoglie il pubblico nella baia degli squali e anticipa l’emozione della vista della grande vasca dedicata ai predatori del mare, che ospita, oltre a diverse specie di squalo provenienti da vari ambienti marini, altri pesci interessanti. In prossimità del fondale, per esempio, si possono vedere due esemplari di pesce sega. Tipici dell’ Oceano Indiano e del Pacifico occidentale, sono facilmente riconoscibili dal lungo rostro dentellato.

Quando entri nel Padiglione Cetacei il respiro si ferma per un attimo e il cuore inizia a battere forte. Le quattro vasche a cielo aperto ospitano un nucleo sociale di tursiopi, i delfini costieri. Il percorso di visita propone un’esperienza immersiva grazie ai due livelli che consentono di ammirare gli animali sia dalla superficie, come se li si avvistasse in mare aperto, sia da una prospettiva subacquea che offre scorci emozionanti. Una straordinaria finestra sul Santuario dei Cetacei, la più grande Area Marina Protetta del Mar Mediterraneo, che ti consente di osservare i delfini da vicino grazie a una parete vetrata lunga 24 metri e a un suggestivo tunnel subacqueo lungo circa 15 metri.

Il giardino tropicale Un battito d’ali dell’Acquario di Genova è un altro mondo, complementare a quello marino, dove si entra letteralmente in un ambiente di foresta centroamericana, potendo osservare senza barriere piante tropicali, uccelli, anfibi, rettili e il volo di coloratissime farfalle per scoprirne l’affascinante ciclo di vita.

Incontra i pinguini: In questa esperienza di 2 ore sarete accompagnati da una nostra guida che vi illustrerà le attività di preparazione del cibo, vi presenterà la vasca espositiva dei pinguini e vi racconterà il lavoro relativo alla gestione quotidiana di questi animali, con accesso all’interno della vasca per assistere alla distribuzione del pasto pomeridiano da parte degli Acquaristi specializzati.

Visita il sito dell’Acquario di Genova per informazioni e orari.

LISTINO

SOGGIORNO 3 NOTTI
con cooking school

Da Giovedì a Domenica
da Maggio 2018 a Pasqua 2019
Escluso Natale e Capodanno
Chiuso dal 18/02/2019 al 17/03/2019

Incluso:

  • Pernottamento per 3 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 1 cena a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 1 lezione di cucina a persona

€ 430 a coppia

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Domenica a Giovedì
da Maggio 2018 a Pasqua 2019
Escluso Natale e Capodanno
Chiuso dal 18/02/2019 al 17/03/2019

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 660 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • soggiorni di 3 notti:
    3° letto da 4 a 14 anni € 60 a soggiorno
    4° letto da 4 a 14 anni € 60 a soggiorno
  • soggiorni di 4 notti:
    3° letto da 4 a 14 anni € 80 a soggiorno
    4° letto da 4 a 14 anni € 80 a soggiorno
  • Wi Fi gratuito
  • Animali ammessi gratuitamente

SOGGIORNO 3 NOTTI
con cooking school

Da Giovedì a Domenica
da Maggio 2018 a Pasqua 2019
Escluso Natale e Capodanno
Chiuso dal 18/02/2019 al 17/03/2019

Incluso:

  • Pernottamento per 3 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 1 cena a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 1 lezione di cucina a persona

€ 690 a coppia

€ 590 a coppia

SOGGIORNO 4 NOTTI
con cooking school

Da Domenica a Giovedì
da Maggio 2018 a Pasqua 2019
Escluso Natale e Capodanno
Chiuso dal 18/02/2019 al 17/03/2019

Incluso:

  • Pernottamento per 4 notti
    in camera matrimoniale
  • Prima colazione
  • 2 cene a persona con
    antipasto, primo, secondo con contorno, dolce, 1/2 acqua e 1/4 vino
  • 2 lezioni di cucina a persona

€ 790 a coppia

€ 740 a coppia

  • Culla 0/3 anni gratuita
  • soggiorni di 3 notti:
    3° letto da 4 a 14 anni € 60 a soggiorno
    4° letto da 4 a 14 anni € 60 a soggiorno
  • soggiorni di 4 notti:
    3° letto da 4 a 14 anni € 80 a soggiorno
    4° letto da 4 a 14 anni € 80 a soggiorno
  • Wi Fi gratuito
  • Animali ammessi gratuitamente

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